Dai primi 23 pionieri del 2018, sono ormai 100 i giardini che, almeno per un weekend, hanno spalancato i propri portoniai visitatori e alle visitatrici del festival Anime Verdi: una comunità temporanea che ogni anno si riunisce attorno allabellezza degli spazi verdi più sorprendenti di una Padova capace di superare ogni aspettativa.
Giardini
Nell'edizione 2026 sono stati 45 i giardini da scoprire con Anime Verdi. Alcuni tornano ad aprirsi, altri si svelano per la prima volta: tutti hanno qualcosa da raccontare.
Appuntamenti speciali
Anime Verdi è anche appuntamenti speciali! Scopri tutte le attività pensate per rendere il festival ancora più unico: eventi, laboratori e momenti di incontro per grandi e piccoli.
News
ANIME VERDI 2026 CHIUDE CON OLTRE 4.700 PRESENZE
Si è conclusa con oltre 4.700 presenze la nona edizione di Anime Verdi, il Festival dei giardini aperti che per un intero weekend ha trasformato Padova in un grande paesaggio urbano condiviso, attraversato da migliaia di visitatrici e visitatori tra spazi privati, parchi pubblici e luoghi della cultura. Per due giorni, 45 giardini privati e 4 parchi pubblici hanno aperto i propri cancelli alla città, affiancati da un ricco programma di concerti, performance, laboratori, visite guidate e attività diffuse che hanno animato il centro storico e le aree vicine alla cinta muraria. Il Festival ha preso vita soprattutto grazie alla straordinaria disponibilità delle proprietarie e dei proprietari dei giardini, che hanno scelto di aprire alla città luoghi normalmente custoditi nella dimensione privata.Non solo cancelli aperti, ma tempo, attenzione e racconti condivisi: in molti casi sono stati gli stessi proprietari ad accogliere i visitatori, accompagnandoli tra alberi, fioriture e scorci nascosti, narrando la storia delle case, delle piante e delle trasformazioni dei giardini nel tempo. Un patrimonio fatto di memoria, cura quotidiana e relazioni, che per un fine settimana è diventato esperienza collettiva e occasione di incontro tra persone, generazioni e sensibilità diverse. Tra i momenti simbolici del weekend, la tradizionale foto collettiva dei volontari sulla scalinata di Palazzo Moroni, sabato 16 maggio, che ha riunito centinaia di giovani coinvolti nel Festival. Sono stati infatti 158 i volontari e le volontarie attivi nei giardini, a cui si sono aggiunti 72 studenti e studentesse delle scuole padovane, coinvolti attraverso la sezione “Scuole in giardino”. Complessivamente, erano oltre 200 i giovani che avevano risposto alla call pubblica per partecipare all’esperienza. Grande partecipazione anche per il programma culturale diffuso: quasi 50 performer hanno animato giardini e parchi pubblici attraverso spettacoli e attività nate dalle call artistiche del Festival, coinvolgendo complessivamente quasi 300 giovani, insieme al team organizzativo composto da 20 persone operative nelle due giornate. Significativa quest’anno la presenza di un pubblico giovane: numerosi gruppi di ragazze e ragazzi hanno attraversato i giardini, partecipato alle attività nei parchi e vissuto il Festivalcome occasione di incontro, scoperta e socialità lenta nello spazio urbano. L’edizione 2026 ha segnato anche l’avvio del progetto ART – eventi, esperienze, estate, inaugurato durante il Festival alla presenza del Vice Sindaco del Comune di Padova Antonio Bressa, rafforzando ulteriormente il dialogo tra spazi verdi, cultura e vita pubblica. I giardini pubblici hanno infatti assunto quest’anno un ruolo centrale all’interno del Festival, contribuendo a costruire una narrazione unitaria del patrimonio verde cittadino. “È stata un’edizione record che testimonia la grande attenzione e l’affetto nei confronti degli spazi verdi della città, luoghi di benessere, natura e storia nei quali trovare ristoro, bellezza e occasioni di scoperta” commenta il Vice Sindaco, Antonio Bressa: “Un grande grazie va a tutti i volontari che hanno reso possibile l’apertura dei giardini e a tutti i proprietari che hanno scelto di aprire i cancelli dei propri spazi verdi alla città. Anche questa iniziativa ci ricorda quanto sia importante continuare a investire su un verde accessibile e condiviso, a disposizione di tutti, a partire dai giardini pubblici, alcuni dei quali sono stati protagonisti di questa edizione contribuendo ad arricchire ulteriormente la manifestazione. Continua infatti anche nelle prossime settimane la rassegna ART che mette insieme Roseto di Santa Giustina, Giardino Appiani e Parco Treves”. “Quest’anno Anime Verdi ha raggiunto il record di ingressi e di partecipazione” aggiunge Pietro Bean, Consigliere con delega alle Politiche Giovanili. “Ringrazio non solo i proprietari ma anche i più di 200 giovani volontari che assieme a Progetto Giovani hanno reso possibile questa bellissima esperienza. Anche quest’anno Padova è diventata un grande parco urbano e siamo riusciti ad attrarre e coinvolgere un pubblico più giovane: tantissimi gruppi di ragazze e ragazzi sono accorsi a visitare i giardini e a partecipare alle attività nei parchi. Si conferma un Festival capace di raccontare la città attraverso le sue bellezze nascoste, ma anche di unire diverse generazioni e portare benessere alla comunità. Il messaggio di fondo è che anche il verde e le bellezze della nostra città acquisiscono maggior valore se le energie giovanili sono coinvolte nella loro cura”. Soddisfazione anche nelle parole di Cassandra Baldini, coordinatrice del Festival: “Siamo molto felici per questo risultato e per il clima che si è creato durante tutto il weekend. Non conta soltanto il dato numerico, ma la fiducia che le persone continuano ad accordare al Festival: anche con la pioggia in arrivo, tantissime persone hanno scelto di partecipare, spesso anche da sole, vivendo Anime Verdi come un tempo personale ma allo stesso tempo condiviso. Camminare nella città, attraversare lentamente i giardini, sentirsi parte di una comunità che prende forma attorno alla bellezza e alla cura: è questo uno degli aspetti più preziosi del Festival”. “Passato, presente e futuro si incontrano intorno alle bellezze nascoste di Padova” sottolinea Laura De Stefani, Presidente della cooperativa Il Raggio Verde. “Anime Verdi è un’opportunità di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva che coinvolge concretamente più generazioni, creando relazioni, senso di appartenenza e nuove forme di cura condivisa della città”. Il Festival si conferma un’esperienza capace di mettere in relazione persone, paesaggio e spazi condivisi, costruendo anno dopo anno una comunità ampia e trasversale fatta di proprietari, volontari, scuole, associazioni, istituzioni, artisti e visitatori.In chiusura sono state inoltre annunciate le date della decima edizione speciale di Anime Verdi, in programma sabato 1 e domenica 2 maggio 2027. Anime Verdi è un’iniziativa di Ufficio Progetto Giovani – Gabinetto del Sindaco del Comune di Padova, Il Raggio Verde e Xena, con il patrocinio dell’Università di Padova, CSV di Padova e Rovigo, Associazione Parchi e Giardini d’Italia, in collaborazione con Alumni Unipd, Gruppo Giardino Storico Università di Padova, Società Amici del Giardinaggio Padova, Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell’Antichità Università di Padova, Nova Symphonia Patavina, C.O.S.E. IN COMUNA, Orto Botanico e Museo della Natura e dell’Uomo, RUPA, Glamour, Cometa Circus e in media partnership con Il Mattino di Padova e Veneto Segreto.
Saperne di piùAggiornamento giardini 2026
Durante tutto il weekend troverai qui sotto informazioni utili, segnalazioni dai giardini, eventuali variazioni di orario o di programma. Controlla questa news prima e durante la tua visita per restare aggiornato e vivere al meglio il festival! Buone giornate tra le meraviglie verdi di Padova! 📍 Giardino n. 16 👉 visitabile esclusivamente nella giornata di domenica 17 maggio 📍 Giardino n. 18👉 Domenica 17 maggio sarà visitabile fino alle 13 📍 Giardino n. 32 👉 sabato 16 maggio aprirà alle ore 10:00 (anziché alle 9:30) Vi consigliamo di tenere conto di queste modifiche per organizzare al meglio il tuo weekend.
Saperne di piùAbitare i giardini, raccontare la vita – Presentazione Anime Verdi 2026
Mercoledì 6 maggio viene presentata la nona edizione di Anime Verdi 2026, il Festival di giardini aperti che torna a Padova il 16 e 17 maggio 2026. Il programma prevede un laboratorio e una lectio magistralis del filosofo Duccio Demetrio, seguiti dalla presentazione alla stampa e alla città del programma del Festival. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione attraverso il modulo online corrispondente all’evento scelto. Mercoledì 6 maggio – 9:30 Camminare, scrivere, raccontarsi: giardini e biografie con Duccio Demetrio via Galileo Galilei, 17 Passeggiata biografica con partenza in uno dei giardini del Festival. Un cammino partecipativo guidato da Duccio Demetrio, durante il quale i partecipanti sono invitati a sostare lungo il percorso per annotare pensieri, appunti poetici e brevi pagine di diario, da condividere al termine dell’esperienza. La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti. Si raccomanda la puntualità. Passeggiata biografica – Compila il modulo di iscrizione Mercoledì 6 maggio – 11:00 Abitare i giardini, raccontare la vita Caffè Pedrocchi, Sala Rossini Lectio magistralis del Prof. Duccio Demetrio dedicata al rapporto profondo tra giardini e biografie: luoghi vissuti e attraversati che diventano spazi di memoria, identità e narrazione personale. A seguire, alle 11:45, è prevista la presentazione del Festival Anime Verdi 2026 e del programma alla stampa e alla città. Intervengono: Antonio Bressa, Vice Sindaco del Comune di Padova Pietro Bean, Consigliere comunale con delega alle Politiche Giovanili Cassandra Baldini, Coordinatrice del Festival Anime Verdi In chiusura, alle 12:30, si apre l’InfoPoint di Anime Verdi in via Oberdan, 1. Lectio magistralis – Compila il modulo di iscrizione Duccio Demetrio Duccio Demetrio è filosofo, educatore e tra i massimi studiosi italiani della scrittura autobiografica. Fondatore della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, ha dedicato la sua attività di ricerca e divulgazione ai temi della memoria, della cura di sé e della narrazione di vita, pubblicando numerosi saggi sul valore formativo e terapeutico del raccontarsi.
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